Case antiche, candele e riflessioni …

In questi giorni siamo molto impegnati. Il prossimo fine settimana qui a Loviisa e’ dedicato alle case antiche, come noi, tanti proprietari di case che hanno piu’ di 100 anni apriranno la casa al pubblico per far vedere come si vive oggi in una casa cosi’ vecchia. Qui in Finlandia vivere in una casa antica e’ molto diverso che vivere in una moderna. La nostra ad esempio ha come unica forma di riscaldamento le stufe a legna, cosa non poco in un paese come la Findlandia dove l’inverno e’ lungo e moooolto freddo. E poi le finestre, dai vetri sottili, fatti a mano, dalla superficie non regolare, che distorcono un po’ la visuale, e il doppio vetro che non ha cardini, ma va smontato e poi inchiodato nuovamente se si vuole far entrare un po’ d’aria nei mesi estivi. E la cucina a legna, che d’inverno sostituisce quella elettrica e che dona alla casa un aroma tutto particolare. Per questi motivi ed altri ancora i ”Wanhat talot paivat”  attirano migliaia di persone ( lo scorso anno 15000 !!! Loviisa ha 6000 abitanti ! ). nei due giorni che si apre la casa e’ possibile vendere cibo e manufatti artigianali dunque noi ci siamo messi al lavoro. Nel congelatore gia’ riposano chili di suppli’ e pizzette preparati nei giorni scorsi, io ho realizzato delle cartoline con degli acquarelli che avevo fatto della casa e poi volevamo fare delle candele e delle saponette. Come ho iniziato a lavorare su queste due ultime cose, Sebastiano e Milla si sono subito uniti a me con entusiasmo fino poi a fare tutto da soli ” mamma tu cucina o fai altre cose, alle candele ed ai saponi ci pensiamo noi”.

Beh! Le foto parlano da sole, senza nessun aiuto o supervisione sono stati in grado di preparare cose bellissime. E’ molto bello per me vedere i frutti della nostra ‘vita diversa’. Quando erano piccolissimi e abbiamo iniziato a far candele e saponette in casa era cosi’ difficile, badare che non si facessero male, ma al tempo stesso farli provare e regalare loro sempre piu’ autonomia senza pero’ metterli in pericolo.Io ero una e loro quattro piccolini vivaci di 8,6 e 4 anni, forse anche meno. E i ‘chi te lo fa fare’ ‘ma come fai’ ‘ma non e’ troppo pericoloso’ minavano ogni giorno il fragile equilibrio che cercavo di creare in questo sentiero diverso che avevo preso ( la -non- scuola familiare ) ma adesso !!! Che orgoglio e che soddisfazione, e quanta voglia di ripercorrere questo sentiero ormai familiare, ma sempre diverso con Jimmy ! Ma vi lascio alle immagini, come si dice, vedere per credere 🙂

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2 thoughts on “Case antiche, candele e riflessioni …

  1. Bellissimo questo evento delle case antiche aperte! Non vedo l’ora che ci racconterai come é andata. Intanto, buon lavoro di preparazione!
    P.S. E complimenti ai ragazzi, sono dei bravissimi collaboratori!

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