Just an ordinary unschooling day

Sono onesta, non tutte le giornate sono piene e costruttive, alcuni giorni ci si trascina fino a sera fra liti, lamentele e noia, ma oggi, oggi e’ stata una giornata grandiosa. Ho fatto la spola da una stanza all’altra seguendo i ragazzi nei loro progetti e portando avanti i miei, nessuno di noi si e’ fermato un attimo e alla fine della giornata, riguardando le fotografie che ho fatto ( cerco di documentare sempre le attivita’ che fanno i ragazzi e Jimmy, quando non si segue nessun programma e’ piu’ semplice rendersi conto di quanto si e’ fatto in questo modo ) mi sono resa conto che tutti hanno lavorato tantissimo. Vi invito a rivivere con me la giornata di oggi.

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Sebastiano e Milla sono impegnati con la cartapesta, una delle loro passioni, hanno iniziato a lavorare per costruire il nostro presepe. Iniziamo presto, serve tempo per fare tutto a mano.

James segue passo passo cio’ che succede intorno a lui, e partecipa sempre attivamente.

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Eccolo al suo tavolino. Non so se si nota, ma sta utilizzando solo la tempera bianca, e mentre spenella parla ” Sto facendo la cartapesta, mi serve la colla vinilica”

Fa morir dal ridere, il bianco e’ la colla vinilica, la chiama proprio cosi’, ha sentito i fratelli utilizzare questo termine e lui lo ha immediatamente fatto suo.

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Ecco che il lavoro procede … nel frattempo si ascoltano canzoni natalizie ( per entrare nello spirito giusto 😉 ) e si canta …

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Sono poi stata richiamata in cucina, dove Gaia era intenta a cucinare. Noi festeggiamo sempre Halloween, quando i quattro grandi erano tutti piccoli ( sono nati tutti e quattro in 3 anni e dieci mesi ! ) io organizzavo la festa e le decorazioni, io sono un po’ maniaca per queste cose, tutto fatto in casa, ogni anno qualche novita’, e devo aver trasmesso questa vena di follia, perche’ adesso si occupato loro quattro di tutto, soprattutto Gaia, con l’aiuto di Jimmy …

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La  cosa bella e’ che quasi 15 anni fa, vittima ingenua della propaganda che mi era stata fatta, mi sbrigai ad iscrivere Gaia all’asilo nido, sicura che in casa con mia madre ( io avevo il tirocinio obbligatorio all’universita’ ) non avrebbe avuto abbastanza stimoli … adesso guardo James  partecipare attivamente  a tutto cio’ che facciamo e mi chiedo, in un asilo nido potrebbe mai fare cosi’ tante esperienze ? Penso ci sia una grande differenza a manipolare della plastilina o a manipolare della pastafrolla che poi diventa biscotto e te lo puoi mangiare, il tutto insieme alla tua famiglia.

Finito di cucinare con Gaia James si e’ messo subito ad aiutare il papa’ a preparare le candele …

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Non so se si vede, ma ha delle forbicine vere con cui sbriciola la candela grande. Le forbicine hanno la punta arrotondata e sono minuscole, di un set per il cucito da viaggio e lui le usa gia con grande consapevolezza. Non le sa utilizzare per tagliare, ma con il nostro esempio, lavorando al nostro fianco, non si e’ mai fatto male e dimostra di aver capito che c’e’ bisogno di stare attenti.

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 Infine nell’altra stanza anche Leo ha iniziato a lavorare ad un suo progetto. In mattinata aveva preferito fare delle schede di grammatica (lascio a loro la scelta fra didattica piu’ tradizionale o proposte\progetti personali ) e poi aveva giocato un po’ con il computer. Poi avuta l’ispirazione si e’ messo all’opera. La sua passione attuale e’ ‘Il Signore degli Anelli’ . La sua passione di sempre sono i playmobil. Ed eccoli trasformati con il DAS, dei pennarelli argentati e delle tempere in un cavaliere di Gondor, un Uruk-hai e in un difensore dell’albero bianco ( con tanto di albero bianco ), non sono fantastici ?

E mamma in tutto cio ? beh fra le altre cose mamma ha cucito e ricamato una bella decorazione per le candele che abbiamo fatto

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Oggi e’ stata proprio una bella giornata !

Autunno

E’ passato un mese intero dall’ultima volta che ho aggiornato il mio angolino, l’ho un po’ trascurato. In questo mese sono successe molte cose. Ho portato a termine due progetti a cui tenevo molto, e di cui parlero’ qui il prima possibile 😉 ho faticosamente creato uno spazio per i nostri progetti di home\unschooling ( intendo proprio fisicamente, una fatica rivoluzionare una stanza … ) sto iniziando il processo di spannolamento di Jimmy ( oggi tutto il giorno senza pannolino ). Inoltre Gaia sabato scorso ha ballato con il suo gruppo di danza contemporanea all’ Opera di Helsinki ( e ovviamente giovedi’ sera ha visto bene di prendere una storta agli allenamenti di street-dance – venerdì il suo allenatore l’ha dovuta portare di corsa dal fisioterapista per una fasciatura che le consentisse di ballare ) e domenica ha iniziato un programma radiofonico con una sua amica. All’opera non sono potuta andare – abbiamo trovato solo un biglietto e comunque non era il posto adatto per portare Jimmy. Ma sentire la sua voce per radio ( nella radio di mio marito fra l’altro ) annunciare in Inglese e commentare le canzoni scelte, mi ha dato la misura di quanto sia ormai cresciuta, di quanta strada abbia fatto. Non sono mai stata il tipo di madre che sognava qualcosa di particolare per i suoi figli, ho sempre vissuto la loro crescita con curiosita’ e meraviglia cercando di interferire il minimo necessario nelle loro scelte, ma mai avrei potuto immaginare tutto cio’. Vi capita mai di sentire qualcuno dire, riferito ai bambini o ai ragazzi giovani ” quanto vorrei avere ancora la sua eta’ ! ” ? Beh io invece sono cosi’ felice di avere la mia eta’ e osservare loro. Mi rendo conto di passare letteralmente il tempo godendomi lo sbocciare dei miei cinque fiori, guardandoli in silenzio cercando di non disturbare troppo.

Nel frattempo l’autunno e’ iniziato. Un autunno molto mite fino adesso, ma come sempre ricco di colori vibranti che cercano di farc dimenticare il buio che avanza e che fra qualche settimana occupera’ gran parte delle nostre giornate. Ecco alcune foto di questa incredibile stagione …

DSC_0299 DSC_0495 DSC_0498 DSC_0503Sembra di marzapane, vero ?

DSC_0519 (2) DSC_0546La piscina delle fate

Buon Autunno a tutti !

Case antiche, candele e riflessioni …

In questi giorni siamo molto impegnati. Il prossimo fine settimana qui a Loviisa e’ dedicato alle case antiche, come noi, tanti proprietari di case che hanno piu’ di 100 anni apriranno la casa al pubblico per far vedere come si vive oggi in una casa cosi’ vecchia. Qui in Finlandia vivere in una casa antica e’ molto diverso che vivere in una moderna. La nostra ad esempio ha come unica forma di riscaldamento le stufe a legna, cosa non poco in un paese come la Findlandia dove l’inverno e’ lungo e moooolto freddo. E poi le finestre, dai vetri sottili, fatti a mano, dalla superficie non regolare, che distorcono un po’ la visuale, e il doppio vetro che non ha cardini, ma va smontato e poi inchiodato nuovamente se si vuole far entrare un po’ d’aria nei mesi estivi. E la cucina a legna, che d’inverno sostituisce quella elettrica e che dona alla casa un aroma tutto particolare. Per questi motivi ed altri ancora i ”Wanhat talot paivat”  attirano migliaia di persone ( lo scorso anno 15000 !!! Loviisa ha 6000 abitanti ! ). nei due giorni che si apre la casa e’ possibile vendere cibo e manufatti artigianali dunque noi ci siamo messi al lavoro. Nel congelatore gia’ riposano chili di suppli’ e pizzette preparati nei giorni scorsi, io ho realizzato delle cartoline con degli acquarelli che avevo fatto della casa e poi volevamo fare delle candele e delle saponette. Come ho iniziato a lavorare su queste due ultime cose, Sebastiano e Milla si sono subito uniti a me con entusiasmo fino poi a fare tutto da soli ” mamma tu cucina o fai altre cose, alle candele ed ai saponi ci pensiamo noi”.

Beh! Le foto parlano da sole, senza nessun aiuto o supervisione sono stati in grado di preparare cose bellissime. E’ molto bello per me vedere i frutti della nostra ‘vita diversa’. Quando erano piccolissimi e abbiamo iniziato a far candele e saponette in casa era cosi’ difficile, badare che non si facessero male, ma al tempo stesso farli provare e regalare loro sempre piu’ autonomia senza pero’ metterli in pericolo.Io ero una e loro quattro piccolini vivaci di 8,6 e 4 anni, forse anche meno. E i ‘chi te lo fa fare’ ‘ma come fai’ ‘ma non e’ troppo pericoloso’ minavano ogni giorno il fragile equilibrio che cercavo di creare in questo sentiero diverso che avevo preso ( la -non- scuola familiare ) ma adesso !!! Che orgoglio e che soddisfazione, e quanta voglia di ripercorrere questo sentiero ormai familiare, ma sempre diverso con Jimmy ! Ma vi lascio alle immagini, come si dice, vedere per credere 🙂

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